Caso studio · e-commerce

Il cliente più esigente che ho avuto sono io.

FPS Italia è la mia azienda: progetto, produco e vendo accessori per il simracing. L'e-commerce era diventato lento al punto da costarmi vendite. L'ho ricostruito da zero.

Il punto di partenza, misurato

Questi non sono numeri raccontati: li ho fatti misurare a Google il 1 agosto 2026, e chiunque può rifare la stessa misura finché il vecchio impianto è online.

Sono mediane di cinque rilevazioni, non misure singole. Su un sito pesante il punteggio oscilla parecchio fra un tentativo e l'altro — nelle mie prove il punteggio è andato da 42 a 48 e il caricamento da 8,1 a 10,4 secondi — quindi pubblicare un valore preso una volta sola sarebbe stato scorretto oltre che fragile.

Prestazioni su telefono (mediana)47 / 100
Caricamento del contenuto (mediana)8,7 s
Peso di una singola pagina4,8 MB
Richieste per aprire la home284
Blocco del thread principale592 ms

Il dato che fa più impressione è il secondo: quasi nove secondi perché comparisse il contenuto principale. E sono numeri già migliorati: nel frattempo avevo messo una toppa con cache e CDN, senza la quale erano peggio.

Su un negozio online questo non è un punteggio: sono carrelli che non arrivano mai al pagamento.

Perché ricostruire invece di rattoppare

Avevo già fatto quello che si fa di solito: cache, CDN, compressione. Sono interventi che spostano l'ago, ma non cambiano la sostanza quando il problema è a monte — un tema che carica tutto ovunque, plugin che si sovrappongono, anni di dati sporchi accumulati, funzioni pagate e mai usate che pesano su ogni singola pagina.

A un certo punto continuare a ottimizzare costa più che rifare. Questo è esattamente il ragionamento che faccio anche per i clienti, e il motivo per cui a volte dico che non serve rifare: qui i conti dicevano il contrario.

Cosa ho ricostruito

Non un restyling: un impianto nuovo, con il grosso della logica riscritto dentro al tema invece che appoggiato a componenti esterni.

Navigazionesezioni dedicate, megamenu
Filtri catalogoriscritti, leggeri
Configuratoriinterattivi, in tempo reale
Pluginriscritti nel tema
Base datibonificata
Traduzionivere, per paese
Gestione ordiniwebapp dedicata
Carrelli abbandonatirecupero automatico
Ordini fallitiavviso immediato
Statisticheinterne, senza terze parti

La parte che mi sta più a cuore è la gestione: al posto dell'app standard, lentissima e con una frazione delle funzioni, una webapp costruita sul modo in cui lavoro davvero. Ed è anche il pezzo che porta più valore ai clienti, perché è lo stesso problema che hanno tutti.

Migrare senza sparire da Google

È la parte che quasi tutti sottovalutano e che fa più danni: un e-commerce con anni di posizionamento che cambia impianto può perdere visibilità in poche settimane se gli indirizzi cambiano senza reindirizzamenti corretti.

Per questo la migrazione è stata trattata come un progetto a sé, con controlli automatici sulla corrispondenza fra vecchie e nuove pagine. È lo stesso motivo per cui, quando un cliente mi chiede di rifare un sito che già si posiziona, la prima cosa che metto nel preventivo è quella — e se non c'è nel preventivo di qualcun altro, vale la pena chiedere perché.

Il verdetto, misurato

Il nuovo impianto è online. Ho rifatto la misura con lo stesso strumento, sullo stesso indirizzo, il 4 agosto 2026. Avevo scritto qui sopra che avrei pubblicato i numeri comunque fossero andati: eccoli.

Prestazioni su telefono47 → 94 / 100
Accessibilità82 → 100 / 100
Best practices73 → 100 / 100
SEO tecnica92 → 100 / 100
Caricamento del contenuto8,7 s → 2,7 s
Blocco del thread principale592 ms → 1 ms
Peso di una singola pagina4,8 MB → 0,4 MB
Richieste per aprire la home284 → 34

Il numero che conta di più non è il punteggio: sono le richieste, da 284 a 34. Duecentocinquanta chiamate di rete in meno significa duecentocinquanta occasioni in meno che qualcosa vada storto su una connessione lenta. E il peso di pagina passa da 4,8 MB a 0,4: su un piano dati, è la differenza fra sfogliare il catalogo e rinunciare.

Stato del sito di esempio
Si accende da solo. Toccalo e passa in manuale.
fpsitalia.it
Aggiungi al carrello
47prima della ricostruzione
8,7 s di caricamento, 4,8 MB, 284 richieste
8,7 s per vedere il contenuto4,8 MB a pagina284 richieste di rete592 ms di thread bloccato
fpsitalia.it
Aggiungi al carrello
94dopo, con il reindirizzamento corretto
2,7 s di caricamento, 0,4 MB, 34 richieste
2,7 s per vedere il contenuto0,4 MB a pagina34 richieste di rete1 ms di thread bloccato

Quello che non è ancora a posto

94 non è 100, e sarebbe comodo non dirlo. Il divario è tutto in una metrica: il contenuto principale compare in 2,7 secondi, mentre la soglia di Google è 2,5. Tutto il resto è a posto — il primo disegno arriva in poco più di un secondo, il thread non si blocca mai, la pagina non balla di un pixel.

Un difetto trovato dopo la messa online

Vale la pena raccontarlo, perché è il tipo di dettaglio che sfugge a tutti. Rimisurando ho scoperto che chi digitava www.fpsitalia.it senza https davanti faceva due salti invece di uno prima di arrivare a destinazione. Sembra niente: nella simulazione su rete mobile di Google valeva 780 millisecondi, e faceva scendere il punteggio da 92 a 83 a seconda di quale indirizzo si misurava.

L'ho corretto. Adesso tutte e quattro le varianti dell'indirizzo arrivano a destinazione con un salto solo, la voce sui reindirizzamenti multipli è sparita dal referto e il caricamento è sceso da 3,1 a 2,7 secondi. La correzione è una riga di configurazione: la parte difficile non era scriverla, era sapere che serviva. L'ho raccontata per intero in una guida a parte.

Lo scrivo perché è esattamente ciò che intendo quando dico che un sito non si finisce alla consegna. Se avessi rifatto la misura solo sull'indirizzo che mi faceva comodo, questa pagina avrebbe raccontato un numero più bello e una storia meno vera.

Cosa resta da fare

Il foglio di stile: circa 15 KB di regole che nessuna pagina usa e altrettanti di codice non minificato — cioè scritto con spazi e commenti che al browser non servono. Google le quantifica in 300 e 390 millisecondi.

Non le ho ancora fatte, e non per pigrizia: la minificazione automatica sbaglia proprio sulle regole CSS più recenti, e quando sbaglia non dà errore — sparisce un'immagine e te ne accorgi tre giorni dopo. Su un sito già a 94, mezzo secondo modellato non vale il rischio di rompere qualcosa senza accorgersene. Si fa, ma guardando il risultato pagina per pagina, non premendo un pulsante.

Rischio zero

Vedi il lavoro prima di pagarlo.

Prima del preventivo realizzo una bozza grafica gratuita del tuo sito, senza impegno: vedi il lavoro prima di decidere se pagarlo. Quasi tutti fanno il contrario: prima il preventivo al buio, poi si vede. Io preferisco farti vedere dove andiamo a parare.

  1. Mi racconti l'obiettivo. Due righe bastano: cosa deve fare chi arriva sul sito.
  2. Ti mando una bozza grafica gratuita. Il tuo sito, con i tuoi contenuti, non un template generico.
  3. Insieme alla bozza, il preventivo. Prezzo e tempi chiari, a quel punto sai già cosa compri.
  4. Decidi tu. Se non ti convince, ci siamo lasciati bene e la bozza resta tua.