Ho misurato 17 siti di attività abruzzesi. Ecco quanto sono lenti.
Nessuna opinione: 17 indirizzi pubblici passati all'API di Google PageSpeed Insights, strategia mobile, nel 2026-08-02. Chiunque può rifare le stesse misure.
Il risultato in una riga
Su 17 siti misurati, 16 superano i 2,5 secondi per mostrare il contenuto principale su telefono — la soglia oltre la quale Google considera l'esperienza scadente. 12 superano i cinque secondi.
Da che parte sta il tuo.
A sinistra la mediana dei siti misurati. A destra il punteggio di questa pagina.
è la mediana dei 17 siti che ho misurato qui intorno
è il punteggio vero di questo sito, oggi
I numeri
Mediana e non media: un solo sito disastroso sposterebbe la media e racconterebbe una storia falsa.
Ma il problema più grande non è la velocità
La lentezza si vede e si misura, quindi se ne parla. Il guaio è più a monte: la maggior parte di questi siti non dice a Google né alle AI che cosa sono. Nessun dato strutturato significa che, per una macchina, quel sito non è un ristorante o un hotel in un certo posto con certi orari: è solo una pagina.
Il dato sulla lingua è quello che pesa di più in una zona turistica: 16 siti su 17 esistono solo in italiano, su una costa che vive di stranieri. E i residui del tema — indirizzi di esempio, numeri finti, testi segnaposto rimasti dentro — raccontano meglio di qualsiasi punteggio quanto quei siti siano stati curati dopo la consegna.
2 siti su 17 mostrano segnali di possibile compromissione: blocchi di link nascosti alla vista ma presenti nel codice, in un caso con termini tipici dello spam farmaceutico. Sono i sintomi classici di un sito violato che continua a funzionare normalmente in superficie, mentre viene usato per spingere altri siti. I titolari, quasi sempre, non ne sanno niente — e infatti i nomi non li pubblico: li segnalo in privato ai diretti interessati.
Cosa significa, in pratica
Oltre i tre secondi una quota molto alta di visitatori abbandona prima ancora di vedere la pagina. Il punto cattivo è che quelle persone non compaiono da nessuna parte: non risultano mai arrivate, quindi nelle statistiche il sito sembra semplicemente poco visitato. Non si vede la perdita, si vede solo il silenzio.
Con un caricamento mediano di 8.1 secondi, la maggior parte di questi siti sta perdendo una parte dei propri visitatori prima di aver detto una sola parola. E in alta stagione, quando le ricerche si concentrano in poche settimane, quella perdita si concentra pure lei.
La buona notizia
Le cause sono quasi sempre le stesse, e nessuna richiede di rifare il sito: immagini caricate a piena risoluzione, componenti aggiuntivi accumulati negli anni, servizi esterni appesi alla pagina, assenza di cache. Sono interventi mirati, non ricostruzioni.
Il peso mediano rilevato è di 2.1 MB per pagina: nella maggior parte dei casi si può tagliare della metà senza che cambi una virgola di quello che si vede.
Il dettaglio tecnico: come sono state fatte le misure
Ogni indirizzo è stato passato all'endpoint runPagespeed dell'API PageSpeed Insights v5 con strategy=mobile, che esegue Lighthouse su rete mobile simulata e CPU rallentata. I valori raccolti sono largest-contentful-paint, total-blocking-time, cumulative-layout-shift, speed-index, total-byte-weight e il numero di richieste di rete.
Ogni misura è stata ritentata fino a tre volte in caso di errore o timeout dell'API. I siti non raggiungibili pubblicamente sono stati esclusi dagli aggregati invece di essere contati come zero, che avrebbe falsato i risultati verso il basso.
Si riportano le mediane e non le medie: con campioni piccoli un singolo valore estremo sposta la media di parecchio. Le soglie usate — 2,5 s per l'LCP, 0,1 per il CLS — sono quelle pubblicate da Google per i Core Web Vitals, non scelte da me.
E il tuo sito, dove sta?
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