Come chiedere recensioni senza sembrare invadente
Le recensioni sono la prova sociale più potente che hai, e la maggior parte dei clienti soddisfatti le lascerebbe volentieri: semplicemente nessuno gliel'ha chiesto. Il problema non è l'imbarazzo, è il momento e il modo.
Il momento giusto è subito dopo il risultato
Non a fine mese, non con una mail generica. Nel momento esatto in cui il cliente è contento — la consegna, il problema risolto, il complimento spontaneo — è quello il momento di chiedere.
Chiedi di persona, poi manda il link
«Le è stato utile? Mi farebbe un grosso piacere se lo scrivesse in due righe su Google, per me conta molto.» Poi mandi il link diretto. La richiesta a freddo via mail funziona molto meno.
Togli ogni attrito
Un link diretto che apre già il modulo. Ogni passaggio in più dimezza le risposte.
Suggerisci di cosa parlare, non cosa scrivere
«Se le va, dica cosa cercava e come è andata.» Le recensioni utili raccontano un problema risolto. Quelle che dicono solo «bravissimo» non convincono nessuno.
Non comprarle, mai
Le piattaforme le riconoscono e le rimuovono, e chi legge le riconosce ancora meglio: dieci recensioni entusiaste tutte nella stessa settimana e tutte con lo stesso tono fanno più danno che dieci recensioni in meno. Il rischio non vale il vantaggio.
Quante ne servono davvero
Meno di quante pensi. Per un'attività locale, dieci o quindici recensioni vere e recenti ti mettono già davanti a quasi tutti i concorrenti. Inseguire numeri alti spinge verso scorciatoie che si pagano.