Gratis · due giorni lavorativi · nessuna richiamata

Ti dico cosa non funziona nel tuo sito. Per iscritto.

Lascia l'indirizzo del sito e la tua email. Lo guardo a mano — non lo passo in un programma che sputa un punteggio — e ti mando un documento con i problemi che ho trovato, in ordine di quanto ti costano, e cosa farei per primo.

  • 1Quindici controlli, uno per uno. Velocità misurata, struttura, indicizzazione, consenso ai cookie, privacy, immagini, telefono, link rotti.
  • 2Scritto in italiano, non in sigle. Per ogni problema c'è cosa succede a una persona vera che apre il tuo sito.
  • 3Dentro c'è anche quello che puoi fare da solo. Gratis, senza di me, con le istruzioni.

Ne faccio pochi a settimana, perché li guardo uno per uno. Se in quel momento sono pieno te lo scrivo e ti dico quando riesco, invece di mandarti qualcosa fatto di fretta.

Dimmi che sito devo guardare

Due giorni lavorativi. Nessuna richiamata commerciale.

COSA GUARDO

Quindici controlli, uno per uno.

Questo è l'elenco vero, non una lista messa lì per far scena. Alcuni li fa anche un programma automatico: quelli li verifico e li traduco in italiano. Gli altri si vedono solo aprendo il sito e usandolo, ed è lì che stanno i problemi che costano davvero.

01

Velocità vera, non quella del tuo computer

Misuro con Lighthouse su mobile e desktop, tre giri, e prendo la mediana: una misura sola dice poco. Ti dico quanto ci mette la pagina a diventare leggibile e quanto resta bloccata mentre il visitatore prova a toccarla.

02

Certificato e indirizzi

HTTPS valido e quando scade; se www e non-www portano alla stessa pagina o se Google le vede come due siti diversi; quanti salti fa chi digita il tuo indirizzo a mano, perché ogni salto è tempo perso su rete mobile.

03

Struttura dei titoli

Un solo h1 per pagina, h2 e h3 in ordine e non usati per fare il grassetto. È la mappa che legge Google e la usano anche i lettori per non vedenti: se è sbagliata, il contenuto c'è ma non risulta.

04

Titoli e descrizioni nei risultati di Google

Lunghezza, doppioni, pagine senza descrizione, titoli che si tagliano a metà nella pagina dei risultati. Ti mando la riga che Google mostra oggi per ogni pagina e quella che metterei io.

05

Indicizzazione

Quante pagine Google conosce davvero contro quante ne hai. Controllo robots.txt, sitemap, canonical e i noindex rimasti per sbaglio dal collaudo: è il motivo numero uno per cui un sito nuovo non compare mai.

06

Dati strutturati

Se ci sono, se sono validi e se sono del tipo giusto per la tua attività. Sono quelli che fanno uscire orari, stelline e prezzi dentro il risultato di Google, e sono anche quello che leggono ChatGPT e gli altri quando qualcuno chiede un consiglio nella tua zona.

07

Scheda Google e coerenza dei dati

Nome, indirizzo e telefono devono coincidere fra sito, scheda Google e resto del web. Quando non coincidono Google mostra meno la scheda, e su un'attività locale la scheda pesa più del sito.

08

Consenso, cookie e tracciamenti

Controllo se Analytics, il Pixel o altri partono prima che il visitatore abbia accettato. È la cosa che trovo rotta più spesso, ed è anche l'unica di questo elenco che può costare una sanzione invece che dei clienti.

09

Privacy policy e cookie policy

Se ci sono, se dicono le cose che devono dire, se riportano chi tratta i dati e con quali strumenti. Nove volte su dieci sono un testo copiato che parla di strumenti che il sito non usa e tace su quelli che usa.

10

Immagini

Peso, formato, misure dichiarate nel codice e testo alternativo. Le foto caricate dal telefono senza ridurle sono il motivo più comune di un sito lento, e si risolve in mezz'ora.

11

Telefono, dove va e se funziona

Numero cliccabile da mobile, email corretta, e il modulo di contatto provato per davvero: lo compilo e guardo se l'email arriva. Capita che non arrivi da mesi e che nessuno se ne sia accorto.

12

Come si usa da telefono

Guardo le pagine a 390 px di larghezza, come un telefono vero: testo che si legge senza ingrandire, bottoni abbastanza grandi da centrarli col pollice, niente righe che escono di lato.

13

Accessibilità di base

Contrasto dei testi, lingua dichiarata, contorno di messa a fuoco per chi naviga da tastiera, etichette nei campi. Non è solo buona educazione: sono criteri che Lighthouse misura e che Google guarda.

14

Pagine rotte e link morti

Controllo tutti i link interni e la pagina di errore. Una 404 che rimanda alla home sembra una buona idea e invece fa perdere a Google la traccia di cosa esiste e cosa no.

15

Cosa fanno i primi tre che ti battono

Cerco il tuo servizio insieme alla tua città e guardo chi esce prima di te: cosa hanno nel titolo, quante pagine hanno, quanto sono veloci. Non per copiarli, per capire quanto sei lontano.

COSA TI ARRIVA

Un documento che si legge, non un tabellone di numeri rossi.

  1. I problemi in ordine di costo, non alfabetico. Primo quello che ti fa perdere più clienti, ultimo quello che è solo da sistemare. Un programma automatico non sa fare questa differenza, ed è per questo che i suoi report non li legge nessuno.
  2. Per ognuno, cosa succede a una persona vera. Non «LCP 4,2 s» ma: chi ti cerca dal telefono aspetta quattro secondi la prima scritta, e una persona su due se ne va prima di vederla.
  3. Cosa puoi sistemare da solo, gratis. Alcune cose sono mezz'ora di lavoro: le foto troppo pesanti, gli orari sulla scheda Google, il numero non cliccabile. Te le scrivo con le istruzioni, e se le fai da te hai avuto un vantaggio senza pagare nessuno.
  4. Cosa farei io, e in che ordine. Qui finisce l'analisi. Nel report non c'è un prezzo e non c'è un invito a chiamarmi: se vuoi il preventivo me lo chiedi tu.

E se dopo averlo letto vuoi vedere come lavoro prima di spendere un euro: Prima del preventivo realizzo una bozza grafica gratuita del tuo sito, senza impegno: vedi il lavoro prima di decidere se pagarlo.

PRIMA DI LASCIARE L'EMAIL

Cosa non faccio.

Non ti chiamo per venderti niente

Il telefono nel modulo è facoltativo e serve solo se preferisci che ti spieghi il report a voce. Se lo lasci vuoto ricevi il documento e basta.

Non ti iscrivo a nessuna lista

Non esiste una newsletter in cui finisci dentro. La tua email serve per mandarti il report e per risponderti, e resta su un file sul mio server.

Non passo i tuoi dati a nessuno

Niente servizi di terze parti per raccogliere il modulo: quello che scrivi arriva direttamente a me. È anche il motivo per cui questa pagina non carica niente da fuori.

Non ti chiedo le password

Tutto quello che controllo si vede da fuori, come lo vede un visitatore e come lo vede Google. Gli accessi non servono e non li voglio.

Analisi gratuita

Allora, che sito guardo?

Due campi obbligatori. Il resto solo se ti va.

Due giorni lavorativi. Nessuna richiamata commerciale.

Se preferisci vedere subito qualcosa senza lasciare l'email c'è il check in dieci domande: gira dentro il tuo browser e il risultato lo vedi in un minuto. Questa pagina serve per l'altra cosa — il sito vero, guardato da me.

FAQ

Quello che mi chiedono prima di scrivermi

È davvero gratis? Dove sta la fregatura.

Non c'è. Guardo il sito, scrivo cosa non va e te lo mando. Se da quel documento ti viene voglia di farmelo sistemare, mi scrivi tu: non ti chiamo, non ti inseguo, non ti iscrivo a nessuna newsletter. Il motivo per cui lo faccio è semplice: è il modo più onesto che conosco di far vedere come lavoro, e un report fatto bene dice di me più di qualsiasi pagina di presentazione.

Quanto ci metti davvero?

Due giorni lavorativi. Ne faccio pochi a settimana perché li guardo a mano uno per uno: se arrivano troppe richieste ti scrivo quando riesco, invece di mandarti qualcosa fatto di fretta.

Non è che mi mandi il report di un programma automatico?

No, e la differenza si vede subito. I programmi automatici danno cinquanta righe tutte uguali, in ordine alfabetico, dove «manca l'attributo lang» sta accanto a «il modulo contatti non invia niente da marzo». Qui parto dalle misure, poi apro il sito e lo uso, e nel documento trovi i problemi in ordine di quanto ti costano, scritti in italiano, con indicato quali puoi sistemare da solo senza pagare nessuno.

Il mio sito l'ha fatto un'agenzia. Finisce che la metti in cattiva luce?

Non è il mio lavoro dare i voti a chi ha fatto il sito prima di me, e spesso i problemi che trovo non dipendono da chi l'ha costruito: dipendono da un tema aggiornato, da un plugin aggiunto dopo, da foto caricate da chi gestisce la pagina. Nel report c'è scritto cosa non funziona e cosa fare, non di chi è la colpa.

Che fine fa la mia email?

La uso per mandarti il report e per risponderti, e basta. Resta su un file sul mio server, non passa da nessun servizio di terze parti, non finisce in nessuna lista e non la vende nessuno. Se mi scrivi «cancella tutto» la cancello e ti confermo che l'ho fatto. Il dettaglio sta nell'informativa.

Funziona anche per un e-commerce o un sito grosso?

Sì, ma su un sito con centinaia di pagine l'analisi gratuita guarda la home, le pagine principali e un campione di schede: non posso controllarne mille a mano. Nel report ti dico quali ho guardato. Se serve la revisione completa ne parliamo, e quella è un lavoro a preventivo.

Devo darti le password del sito?

No, e non darmele. Tutto quello che c'è in questo elenco si vede da fuori, come lo vede un visitatore e come lo vede Google. Se poi decidiamo di lavorare insieme gli accessi serviranno, ma quello è un altro momento.